SUCCESSO PER IL TORNEO DI FLAG INTERSCOLASTICO TRA GLI ISTITUTI SUPERIORI

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Altro torneo scolastico di flag football. Altro successo.
Lunedì mattina le prime classi del liceo scientifico Savoia di Ancona e del liceo scientifico-sportivo Cambi-Serrani di Falconara si sono battute fino all’ultimo lancio al Nelson Mandela della Montagnola.
In totale oltre 120 i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al torneo che ha visto tutti giocare almeno tre partite e vincere la classe 1ma G del Savoia.
Il tutto si è svolto a corollario di un anno di lezioni di flag football nelle palestre scolastiche dei rispettivi licei grazie agli insegnamenti di Lorenzo Evangelisti, del coach americano dei Dolphins Rik Parker e dei giocatori americani Dillon Sherman, Collin DiGalbo e Zac Quattrone. E viste le capacità tecniche ed il sano agonismo mostrato da tutti i giovani atleti scesi in campo, è certo che tutti e cinque abbiano fatto un eccellente lavoro.
A fine torneo, gran cerimonia con il Presidente dei GLS Dolphins Ancona Leonardo Lombardi a premiare i vincitori prima e a donare medaglie partecipative e gadget a tutti i ragazzi.
Un forte ringraziamento va anche a Marcello Ausili dei Dolphins Veterans, Andrea Gambelli, Michele Moretti, Raffaele Rotelli, Valentino Rotelli e all’head coach dei Dolphins Roberto Rotelli che ha svolto il ruolo di direttore del torneo e naturalmente a Paolo Belvederesi ideatore di tutto.
Un progetto, quello del “Flag Football At School” fortemente voluto dai GLS Dolphins Ancona e dalla Dolphins Ancona Academy che è finalmente riuscito a ripartire dopo anni di problemi legati al covid e che dal prossimo anno potrà tornare ad essere svolto in molte altre scuole medie e medie-superiori. Il flag football infatti è sempre più amato e praticato nelle scuole grazie a componenti che lo rendono unico agli occhi dei docenti di educazione fisica e dei responsabili scolastici: anzitutto è giocato assieme da ragazzi e ragazze, contiene una forte componente tecnica ma anche tattica che porta i giovani a dover ragionare, l’assenza totale di contatto porta il rischio infortuni attorno allo zero, il divertimento di chi lo pratica è sotto gli occhi di tutti.