U18, PESANTE SCONFITTA CONTRO I GUELFI

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Pesante sconfitta per la under 18 dei GLS Dolphins Ancona quella di domenica a Firenze.
35-0 dai Guelfi all’omonimo Sport Center.
Capitano simili passi falsi specie tra i ragazzi. Nulla è perduto e nulla è compromesso. Basta far tesoro di ogni esperienza.
Il primo tempo si era svolto in sostanziale parità. Attacchi ben coperti dalle difese e in costante difficoltà a trovare soluzioni che potessero sorprendere gli avversari. Eppure i Guelfi sono stati molto abili e cinici nello sfruttare le uniche due distrazioni della difesa anconetana andando entrambe le volte in touchdown. Una prima volta al loro secondo drive. Una seconda a pochi secondi dall’half time per il 14-0.
Nel secondo tempo invece la partita non ha avuto storia. I Dolphins, diciamo così, non sono scesi in campo e tra errori dell’attacco e della difesa il punteggio è presto diventato di 35 a 0, tanto che la fine del terzo quarto e l’intera ultima frazione di gioco si sono svolte sotto mercy rule.
Nonostante ciò i giovani delfini sono automaticamente qualificati per i playoff grazie alla Legio XIII Roma che nel derby capitolino ha sconfitto i Grizzlies per 7 a 20 rendendo inutile ai fini della classifica la partita tra questi ultimi e i Dolphins di domenica 19 dicembre.
«Anzitutto –esordisce coach Andrea Polenta- occorre fare i complimenti ai Guelfi Firenze. Sapevamo quanto fossero forti e lo hanno dimostrato ancor di più in questa occasione. Inoltre hanno sfruttato ogni nostro errore, grande o piccolo che fosse».
Ma come si spiega una simile prestazione? «Pensavamo di essere meglio di quello che abbiamo mostrato a Firenze. E ne resto convinto. Ma con i Guelfi no. Non è stato così. Tanti, troppi errori. Non mi so spiegare il perché. Inutile cercare colpevoli specifici. Si vince e si perde tutti assieme. Dovremmo lavorarci parecchio in queste due settimane che ci separano dalla partita con i Grizzlies. Fare chiarezza mentale».
Almeno i playoff sono stati raggiunti: «Al momento trovo che ci sia davvero poco da festeggiare per il raggiungimento di questo traguardo. Ma è certo che rimane l’unica luce in questo profondo buio visto e vissuto domenica».