U20, ESORDIO CON SCONFITTA

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Inizia con una sconfitta la stagione dell’under 20 dei GLS Dolphins Ancona. I Guelfi Firenze si vestono da corsari ed espugnano il Nelson Mandela.
10-27 il risultato finale della partita giocata domenica pomeriggio con vento forte e pioggia spesso fitta. Condizione, quest’ultima, che ha causato non pochi problemi a tutti i quarteback scesi in campo. Tanti infatti i fumble occorsi.
Primo tempo quanto mai equilibrato e ben giocato da entrambe le squadre dopo una giusta fase di rodaggio necessaria agli attacchi. Difese composte ed ordinate. Tuttavia all’intervallo gli anconetani conducono per 8-7.
Nel terzo quarto la resa dorica. La coppia fiorentina formata da Cosimo Casati e Andrea Costanzi sale in cattedra e rifila 20 punti ai Dolphins.
Nell’ultimo quarto spazio un po’ a tutti ed i dorici accorciano di due punti il distacco, ma ormai per la rimonta è troppo tardi.
Da registrare l’infortunio alla spalla di Romano Pazzaglia (da parte di tutta la squadra gli auguri di pronta guarigione sono d’obbligo), gli acciacchi di Daniel Safar ed i crampi che hanno tolto dal terreno di gioco a fine terzo quarto Raffaele Rotelli e Rahmi El Mechri.
Ma come mai i Dolphins si sono più o meno fermati nel terzo quarto? Lo abbiamo chiesto al coach Andrea Polenta. «Me lo chiedo anche io. Difficile dare una spiegazione per una simile caduta. I Guelfi sono entrati in campo nel secondo tempo carichi e vogliosi di fare. Noi invece scarichi e pian piano ci siamo spenti. Di sicuro i Guelfi hanno meritato questa vittoria e ci hanno creato molte difficoltà. Per vari motivi avevamo il roster corto, molta gente in doppio ruolo e tanti giovani provenienti dall’ex under 16 che in campo han dato tutto ma mancano ancora di esperienza e coesione con i più grandi. Devono ancora apprendere molti meccanismi. Non è una loro colpa. E’ una cosa normale. Serve tempo. Inoltre le dipartite in corso di Pazzaglia, Raffaele Rotelli, El Mechri e Safar non ci hanno aiutato ad organizzare una contro offensiva. Ad ogni modo è indubbio che siamo mancati dal punto di vista fisico e psicologico».
Cosa salvare da questa partita? «Di sicuro il fatto che tutti i ragazzi sono scesi in campo, hanno avuto il loro minutaggio. L’esperienza si forma di volta in volta in volta. Tornerà utile nelle partite successive. Inoltre impareremo dai nostri errori. E già dall’allenamento di lunedì ci stiamo adoperando affinché le topiche non si ripetano».
In conclusione? «Siamo un cantiere aperto. La parola d’ordine è lavorare, lavorare lavorare. Dobbiamo meglio amalgamarci tra vecchi e nuovi e migliorarci di allenamento in allenamento, di partita in partita».
I Dieci punti dei Dolphins sono così giunti. 4 grazie a due safety mentre l’unico touchdown è stato realizzato da Rahmi El Mechri grazie ad una corsa.
Prossimo impegno sabato a Ferrara contro le Aquile alle ore 20.