VINCONO I GIAGUARI, FINE DELLA CORSA

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Niente playoff. Si resta a casa nella post season. I GLS Dolphins Ancona perdono in casa 18-24 contro i Giaguari Torino e mancano l’obiettivo di qualificarsi per i quarti di finale di prima divisione.
E’ stata una partita intensa e combattuta quella di sabato sera al Nelson Mandela di via della Montagnola in cui non sono mancate mozioni e polemiche di sorta.
I Dolphins partono alla grande e fanno subito touchdown con una corsa di Samuele Gatto che vale il 6-0. Nel drive successivo Lorenzo Evangelisti riesce a provocare un fumble che Dylan Albertson recupera riportando la palla nelle mani delfine. La partita sembra aver preso una piega netta e specifica.
Poi, entrati nel secondo quarto, i Giaguari crescono ed i Dolphins entrano in evidente difficoltà fin quasi a spegnersi. Mark Wright lancia per Alessandro Mella ed è 6-6 che il piede di Alessandro D’Alice trasforma in 6-7.
Poco dopo Wright trova in end zone Jacopo Salsa per il 6-13 che ancora D’Alice porta sul 6-14.
E non appena tornati dall’intervallo i Giaguari si ripetono. Ancora Wright su Mella, con D’Alice a realizzare il punto extra per il 6-21.
Ed è a questo punto che i delfini risorgono. Nelson Hughes fa una profonda corsa per il 12-21.
D’Alice sul field goal re-incrementa il distacco portandolo sul 12-24.
Infine è ancora Hughes su corsa a fare 18-24.
I Giaguari di coach Luca Lorandi iniziano a gestire al meglio il tempo a loro disposizione facendo scorrere ogni secondo possibile, ma sono i Dolphins a concludere grintosi e all’attacco. L’ultima azione si registra a sette secondi dal termine. Per molti c’erano ancora uno, due secondi da giocare, per gli arbitri no e la partita si chiude qui con molti componenti dello staff dorico a protestare con gli arbitri per troppe scelte ritenute errate.
«Ritengo siano stati commessi alcuni errori arbitrali –vuole subito specificare l’head coach dei Dolphins Roberto Rotelli- ma sono stati commessi da entrambe le parti. E comunque ciò non può essere una scusante alla nostra prestazione o a quella degli avversari». «Inoltre –va avanti Rotelli- tendiamo troppo e dico ancora troppo a deprimerci non appena riteniamo di aver subito un torto o facciamo un errore. Siamo troppo umorali. Ci sgonfiamo non appena qualcosa non va, o peggio ci innervosiamo deconcentrandoci. Ci esaltiamo tanto appena facciamo bene una cosa».
Parliamo di football giocato. Cosa non ha funzionato per aver perso?
«Ci si era preparati sui lanci lunghi. La specialità del loro quarterback Wright. Ebbene le cose non hanno funzionato perché ha sempre lanciato lungo e bene. Mi spiace inoltre che qualche singolo componente della squadra continui a ripetere gli stessi errori da inizio anno. Occorrerà capire se comunichiamo male noi coach, se capisce male lui o proprio più di così non si può fare».
Altro?
«Avrei voluto molta più pressione sul quarterback da parte della linea di difesa. Ma la gran parte dei suoi componenti ha saltato molti allenamenti nelle ultime due settimane. Tutti per motivi legittimi come infortuni, lavoro e importanti impegni personali, sia ben chiaro. Nessun lavativo. Però il campo non ci ha fatto sconti. L’attacco ha fatto sì qualche errore. Ma non ho molto da imputargli in questa partita e anzi cito in particolare lo splendido lavoro svolto da Samuele Gatto in questo incontro come simbolo di impegno e perseveranza».
Resta molto rammarico...
«Potevamo vincere o perdere. Tutti, me compreso, abbiamo fatto di tutto per perdere. E’ andata così. Spiace oltre che aver perso i playoff chiudere con questo record poco gratificante di 2-6. Ma i Giaguari hanno chiuso il campionato in crescendo, ci hanno battuti e giocheranno la post season. Noi no. Null’altro da dire».
Qualche altro giocatore da incensare nonostante la sconfitta?
«Nelson Hughes si è caricato la squadra sulle spalle ed ha guidato la squadra ad una vittoria che purtroppo non è mai arrivata. Dylan Albertson ha fatto la sua solita grande partita mentre Andrew Bernardini ha dato tutto mettendo in mostra il meglio di sé. Non posso che ringraziare ancora una volta i fratelli Soltana per quanto danno. Poi Antonio Nocera e Tommaso Bugatti. Se mi sono dimenticato di qualcuno mi scuseranno».
Nei prossimi giorni le considerazioni finali di Coach Rotelli e del suo staff sull'intera stagione Dolphins e sulle prospettive future della prima squadra.
(Foto di Claudio Bugatti)