i COACH ROTELLI E AQUINATI ANALIZZANO LA VITTORIA CONTRO I LIONS

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Morale alto ma piedi per terra. La vittoria ottenuto domenica scorsa a Bergamo contro i Lions, ha permesso ai GLS Dolphins Ancona di guardare con un occhio più positivo a questo finale di stagione nonché al campionato intero.
Un 17-37 che già nel punteggio spiega bene l’andamento della partita e rende lo staff tecnico dorico molto più felice e soddisfatto rispetto alla vittoria contro i Warriors Bologna.
Per analizzare la partita ed il momento positivo abbiamo come sempre chiesto lumi all’head coach Roberto Rotelli e in questa occasione anche l’allenatore dell’attacco delfino Loris Aquinati.
Iniziamo come tradizione da coach Rotelli.
«Vincere fa sempre piacere. In particolare mi fa piacere che al momento contro due squadre nostre dirette concorrenti siamo riusciti a conquistare la fatidica “V” contro entrambe. E guardando i risultati delle ultime giornate vedo squadre molto più allestite e quotate di noi perdere e spesso con punteggi sorprendenti».
Una rivincita?
«No. Questo no. Assolutamente. Dico che è un campionato ultra equilibrato come non lo si vedeva da tempo immemore. Delle sorprese ci sono state e ritengo ce ne saranno. Occorre essere sempre pronti a dare il massimo e cogliere e ’opportunità. Siamo umani. E lo sono pure gli altri. Il periodo nero lo attraversano tutti. Questo è quello che intendo».
Una vittoria importante pertanto
«Era la nostra più diretta concorrente a detta di tutti ed io concordo. Usano la nostra stessa filosofia, dare spazio ai giovani del vivaio. I Lions si allenano sudano e si impegnano come noi. Massimo rispetto. Una vittoria che dunque vale molto visto anche che avevamo diversi assenti come Tommaso Coricelli e Mohamed Soltana. Gente come Mohamed non la trovi per strada. Si vede sempre quanto c’è o non c’è. Eppure ce l’abbiamo fatta comunque. Un grazie a tutta la difesa e a chi lo ha sostituito egregiamente».
Il migliore in difesa?br> «Se proprio devo fare un nome direi Rahmi El Mechri. Ha fermato più volte Alex Germany, non uno qualsiasi. La sua crescita è costante e impressionante».
La difesa è apparsa il fiore all'occhiello della squadra contro Bergamo
«Ha fatto molto bene ma alcune cose tuttavia non mi sono piaciute».
Tipo?
«Non farò nomi, ma non mi è piaciuto il lavoro sull'esterno dei Defensive End. E’ da inizio anno che sbagliano le stesse cose nonostante i coach parlino sempre chiaro e spendano ore a spiegare cosa fare. Proveremo a lavorare ancora di più».
E l’attacco?
«Finalmente si sono raccolti i frutti dell’incredibile lavoro fatto. La linea di attacco ha potuto girare come si deve e il pubblico ha potuto vedere le qualità del nostro quarterback Nelson Hughes».
Ed i tifosi hanno potuto finalmente vedere in azione Cristiano Brancaccio
«E’ senza dubbio una nota più che positiva. Ha finalmente smaltito l’infortunio patito in finale di Youth Bowl. Era alla sua prima vera partita quest’anno ed ha fatto vedere cosa sa fare. Ha caratteristiche differenti da Davide Gatto così come da Samuele Gatto. Abbiamo un ottimo range di scelta che servirà a noi come ai ragazzi per crescere meglio. Sono molto soddisfatto di questo».
E poi?
«E poi un grazie ad Antonio Nocera, a Dylan Albertson e Mejdi Soltana. Questi ultimi due si sono entrambi alternati attacco e difesa eccellendo in entrambe le fasi. Grazie, non so davvero cosa altro dire loro per l’impegno che mettono. Ed un bravo anche a Tommaso Bugatti provato come ricevitore. Più in generale faccio i complimenti a coach Loris Aquinati per il lavoro che sta svolgendo».
E ora parola proprio al capo allenatore dell’attacco Loris Aquinati che attacca subito dicendo:
«Siamo finalmente riusciti a fare ciò che sappiamo e volevamo fare ma –lancia come monito a tutti i suoi ragazzi- si badi bene: questa vittoria deve servirci ad essere più uniti e sicuri dei nostri mezzi. Guai a montarsi la testa, sentirsi chissà chi. Piedi per terra e continuare a lavorare. Fiducia in se stessi è differente dal sentirsi gasati e montati. Attenzione quindi».
Sulla partita di per sé?
«Il mio reparto è stato molto bravo a mettere in pratica ciò che proviamo in allenamento. Abbiamo dato il nostro meglio e, individuati i loro punti deboli, ritengo li abbiamo sfruttati a dovere».
E la linea d’attacco?
«Finalmente dopo mille vicissitudini non dipendenti dalla loro volontà e dal loro impegno sono riusciti a fare bene. Non è facile, nel reparto più complicato e delicato di tutto il football, cambiare tre, quattro uomini a stagione. L’affiatamento non arriva in pochi giorni. Sono molto soddisfatto di loro quindi».
Ciò ha permesso a tutto il resto dell’attacco di rendere al meglio
«Esatto. Nelson Hughes ha avuto la possibilità di lanciare con più tranquillità e di far vedere a tutti che braccio abbia. I ricevitori son stati molto criticati per la loro inesperienza. Ma alla fine han sempre ricevuto palla tutti quelli che hanno giocato ed in questa partita in particolare se ne sono visti i frutti. Siamo anche riusciti a sfruttare le corse dei running back, in particolare di Cristiano Brancaccio. Bene così».
Davide Gatto lo abbiamo visto anche come ricevitore
«Sì e male non ha fatto. Un po’ running back, un po’ ricevitore. E’ un ibrido che ci piace – ride il coach - probabile possa essere il suo ruolo definitivo in squadra».
Domenica la squadra del Presidente Leonardo Lombardi si ritroverà ad affrontare i primi della classe in trasferta, gli imbattuti Giants Bolzano alle ore 15 allo Stadio Europa.
(foto di repertorio)