L'ANALISI DI COACH ROTELLI DELLA VITTORIA CONTRO I WARRIORS BOLOGNA

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Può una vittoria non essere soddisfacente per un Coach? Sì se il lavoro programmato non viene concretizzato e se si torna a casa con qualche infortunato di troppo.
Vittoria amara, come dirà lui stesso, per coach Roberto Rotelli ed i suoi GLS Dolphins Ancona sabato scorso in quel di Bologna.
Troppi errori, troppe cose andate male contro i Warriors. E l’infortunio di Emanuele Gianfelici che non lascia presagire nulla di buono nel breve termine per il ragazzo.
«Come dicono i più grandi sportivi al mondo una vittoria è una vittoria –esordisce Rotelli- e non dovrebbe importare come arriva. Pertanto la prendiamo e la portiamo a casa essendo la prima della stagione. Ma è una vittoria amara. Molto amara».
Ci spieghi meglio cosa non è andato e cosa non le è piaciuto coach.
«Anzitutto si è infortunato Emanuele Gianfelici. Ben che vada ne avrà minimo per un mese, forse andrà peggio. Si spera di no. Per quanto nel football queste cose siano all'ordine del giorno non si può essere contenti quando uno dei tuoi si fa male. Sul piano sportivo dovremmo fare a meno di un altro ricevitore ancora. Ma al momento quel che conta è la salute del ragazzo».
Facciamo tutti un grosso in bocca al lupo a Emanuele la cui famiglia intera fa parte del mondo Dolphins.
Cominciamo però a parlare della partita stessa. Cosa non è andato per il verso giusto nonostante si sia vinto in trasferta?
«Non mi sono piaciuto per niente per come ho gestito gli ultimi due minuti di gioco. Me ne assumo la piena responsabilità e ne farò tesoro per le partite future».
E poi?
«Poi davvero troppi errori in attacco. La linea, completamente rinnovata rispetto allo scorso anno e in continuo cambiamento causa defezioni e abbandoni vari, ha fatto quel che ha potuto, ma serve miglior affiatamento e lavoro specifico. Abbiamo giocato e variato tanto spaziando per l’intero play book pur di ottenere qualcosa».
Poi ancora?
«Per dire: eravamo arrivati a poche yard dal touchdown. Due falli della linea, un altro errore e poi un field goal sbagliato. Ci sono molte cose nell'attacco che non sono andate. Idem negli special team per quanto Antonio Nocera sia riuscito a fare un ritorno di circa 50 yard. Anche in questo specifico settore della squadra ci saranno molti accorgimenti da prendere».
Insomma i problemi sono principalmente in attacco
«Sapevamo sin da inizio stagione di avere problemi. Questi siamo e dobbiamo lavorare per migliorarci continuamente. Non è un problema di impegno, sia chiaro».
In conclusione?
«In conclusione una vittoria che fa bene al morale e che ci permette di lavorare col morale un po’ più alto in queste due settimane, ma nulla di eclatante».
Parliamo anche di qualcosa di positivo però.
«Certamente. Dylan Albertson ha fatto di tutto ed è stato senza dubbio il migliore della partita. Molto bene anche Mejdi Soltana le cui ricezioni sul finale di partita ci hanno regalato i punti necessari a vincere. Entrambi hanno giocato l’intera partita, attacco e difesa. Cosa altro posso dirgli se non grazie? In difesa molto bene più o meno tutti. Segnalo Kristian Giardinieri che con un intercetto ed un sack al quarterback ci ha regalato un drive e tante yard. Bene anche Rahmi El Mechri ed Andrew Bernardini. Andrew si sta adattando ad un nuovo ruolo e sta svolgendo molto lavoro oscuro. Molto bene. I defensive back hanno impedito un po’ tutti i big play avversari ed han gestito bene gli ultimi quaranta secondi di partita impedendo aiWwarriors il concretizzarsi di azioni decisive».
Ora dopo la pausa pasquale ci attendono i Lions a casa loro.
«Abbiamo una rivalità sportiva storica con i Lions. Da quando ci giocavamo semifinali e Super Bowl di continuo ad inizio anni duemila ad oggi. Siamo sempre contro per lo stesso obiettivo. Stiamo continuando ad allenarci senza sosta e salvo che a Pasquetta faremo la stessa cosa pure la prossima settimana. Dobbiamo provare a vincere consci di trovarci davanti un avversario forte e che non ci regalerà nulla».
Un giudizio complessivo sul campionato?
«E’ un campionato molto molto equilibrato. Al vertice come in fondo. Non ho visto vere squadre materasso, quelle che sono indietro hanno regalato un quarto o due a partita forse, ma han sempre tenuto bene il campo. Sono certo che gli appassionati si stanno divertendo molto visto questo equilibrio e questa imprevedibilità. Sono certo che le sorprese non sono terminate e ci si divertirà fino alla finale. Ciò a mio modo di vedere testimonia anche la crescita della qualità del football in Italia».
Ora, come detto, sosta pasquale. Il prossimo impegno sarà infatti a Bergamo contro i Lions, domenica 28 aprile alle ore 15,30.