UN'OTTIMA PRESTAZIONE NON BASTA CONTRO I SEAMEN MILANO

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scono ancora una volta tra gli applausi e l’onore delle armi i GLS Dolphins Ancona che perdono ma se la giocano alla pari per tutta la partita contro I Seamen Milano imbattuti da due anni.
Un 6-29 che bene non descrive i Dolphins e tantomeno quello che hanno visto i centinaia presenti sugli spalti del Nelson Mandela sabato sera. I dorici escono sconfitti a causa di qualche errore dei singoli, dalla indubbia superiorità dei Seamen e soprattutto dalla furia di Xavier Mitchell che si è riconfermato un leone indomabile nei ritorni, andando in end zone anche questa volta.
Ed è proprio così che si è interrotto l’incredibile equilibrio che la partita stava avendo. Drive dopo drive, attacco dopo attacco, nè i Dolphins né tantomeno i Seamen erano stati capaci di impensierire duramente le difese avversarie che l’hanno fatta da padrona fino a metà secondo quarto. La splendida partita a scacchi tra coach Roberto Rotelli e l’analogo Michael Wood ha la già citata rottura quando i Dolphins si ritrovano costretti a puntare: Dylan Albertson lancia lontanissimo ma proprio nella zona di Mitchell che parte per una interminabile corsa per lo 0-6 che il calcio successivo di Stefano Di Tunisi porterà sullo 0-7. Passano un paio di Drive ed il sempre più autorevole Nelson Hughes lancia una bomba nelle mani di Mejdi Soltana che afferra in touchdown per il 6-7. Purtroppo però Cristiano Brancaccio al calcio fa palo-fuori e si resta in svantaggio.
Ed è su questo punteggio che si chiude il primo tempo. Incredibile. Chi lo avrebbe mai detto?
Nella ripresa sono ancora le difese a fare la partita e per vedere punti occorre attendere il secondo drive dei milanesi: Luke Zahradka guida i suoi a suon di lanci e corse fino alla red zone, poi trova Di Tunisi che riceve in end zone. Touchdown. È 6-13. Ma non è finita qua perché Zahradka decide di giocare da due. La mossa è azzeccata perché il lancio del QB italoamericano giunge nelle mani di Pietro Previtali per il 6-15.
Pur non riuscendo a segnare i Dolphins restano in partita sul piano del gioco, ma nulla possono contro la superiore forza dei Seamen che nell’ultimo quarto vanno a punti prima con la corsa di Antonio Raffaele ed il calcio di Di Tunisi per il 6-22 e, successivamente con il big play da ottanta yard con cui Zahradka lancia e trova Mitchell che corre in touchdown ed il successivo calcio buono sempre di Di Tunisi.
I Dolphins chiudono in crescendo, ci tengono a fare almeno un altro touchdown, ma il cronometro pone fine alla partita. Si perde 6-29 ma tra i complimenti di tutti.
La classifica recita 0 vittorie e 3 sconfitte con sole cinque partite da giocare. Ma dando tutto come oggi e come contro Parma due settimane fa, il ranking non potrà che migliorare. Ora una discreta pausa dato che i ragazzi del presidente Leonardo Lombardi torneranno in campo il 13 aprile a Bologna contro i Warriors.