RIFLESSIONI SUL PRIMO BOWL U15

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Una prova di carattere ed orgoglio dove tutti hanno dato tutto. E pazienza se i risultati non hanno premiato l’impegno. A 15 anni, e anche meno, ci sono elementi e valori più importanti di due meri risultati.
Può essere riassunta così l’esperienza del primo bowl stagionale giocato dai giovani delfini della under 15 di flag football che lo scorso 25 marzo a Forlì hanno giocato e perso contro i Titans Romagna e i Duchi Ferrara (spesso indicata come Aquile Ferrara essendo la giovanile per l’appunto del major Team ferrarese denominato Aquile).
24-18 la prima partita coi forlivesi. Poi un 14-0 con gli estensi. Pazienza. Quanto di buono è stato fatto resta.
«Possiamo solo applaudire questi ragazzi –spiega il dirigente Massimo Cilla- che hanno dato tutto dimostrando di saper interpretare molto bene quanto gli è stato insegnato in allenamento per quel che riguarda tracce e schemi di gioco. I ragazzi –va avanti Cilla- di più non potevano fare. Siamo andati in 6 causa parecchi impegni familiari e defezioni varie del resto del gruppo. Poi, dopo pochi minuti della partita coi Titans, uno dei nostri si è infortunato fratturandosi perone e malleolo. I ragazzini sono andati sotto shock, erano molto spaventati ma sono andati avanti a giocare comunque in cinque contati». L’impresa non finisce qua, vero? «Assolutamente no» Spiega. «Ok, la prima partita –esaustivamente tiene a precisare Cilla è durata una eternità, due ore e mezzo. Una vera impresa affrontare un simile impegno in cinque». E poi? «Beh… diciamo che qualche dirigente della squadra avversaria ha tenuto a nostro avviso un comportamento poco consono per permettere a degli adolescenti di esprimersi al meglio. Non vogliamo entrare nello specifico ma siamo certi non si faccia così. E’ stato un episodio molto spiacevole che speriamo non si ripeta mai più. Lo stigmatizziamo e guardiamo avanti».
Insomma tutto è bene quel che finisce bene e pazienza per il risultato. Questi ragazzini sono già oggi il volto futuro dei Dolphins grazie alla migliore delle ricette: apprendere in allenamento ed applicare sul campo, divertendosi e facendo gruppo. Niente superstar, niente prime donne, ma solo un gruppo di coetanei ben affiatati che danno il massimo dall’inizio alla fine.
Ricordiamo inoltre che per l’under 15 flag non esiste distinzione sessuale. Maschi e femmine giocano assieme.
Il prossimo impegno agonistico della under 15 flag sarà proprio ad Ancona, al campo del Cus il 22 aprile, sempre in bowl, con doppio confronto ancora con Titans e Duchi-Aquile.