PAROLA ALL'HEAD COACH ROBERTO ROTELLI

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Ad una settimana dall’esordio in campionato contro i Seamen Milano è giunto il momento di fare il punto della situazione con l’Head Coach dei Dolphins Ancona, Roberto Rotelli.
Rotelli è tornato più carico e preparato che mai dalla straordinaria esperienza negli Stati Uniti, dove è stato Assistant Coach dei Wartburg Knights, college di terza divisione, che ha contribuito a portare ai quarti di finale dopo una stagione regolare chiusa da imbattuti.
Ma cosa si aspetta l’allenatore dei GLS Dolphins Ancona dalla sua squadra? «Mi aspetto una stagione migliore della scorsa» esordisce Coach Rotelli. «Nel 2017 abbiamo avuto un’annata costellata da tanti, troppi infortuni e circostanze poco favorevoli. Ciò ci ha impedito di accedere ai playoff, con un record di 4 vittorie e 6 sconfitte. In questo 2018 –prosegue l’allenatore- l’obiettivo è quantomeno portare il record della squadra al pareggio, vale a dire 5 vittorie e 5 sconfitte, consci che nessuno ci regalerà niente e tutte le squadre si sono rafforzate. Pertanto al momento di playoff non voglio nemmeno sentirne parlare».
Rotelli ha parlato di infortuni. In particolar modo lo scorso anno i Dolphins hanno dovuto fare a meno per gran parte della stagione di Michele Marchini, uno dei migliori ricevitori italiani. Stessa cosa vale per il linebacker Lorenzo Pignataro. Per non parlare del finale di stagione che ha visto andare ko due import su tre (il QB Ryan Kasdorf e il LB Vince Romano, ndr).
E per il resto? «Per il resto come da nostra natura e tradizione punteremo molto sui talenti coltivati nelle giovanili. Oltre al recupero degli infortunati mi aspetto molto ad esempio da chi piccolo non è più, vedi i fratelli Soltana. Tommaso Mosca si è appena laureato e dimostrerà il suo valore in campo proprio come fino ad ora lo ha fatto nella vita. Infine un caloroso grazie a tutta la vecchia guardia che va avanti per passione e grinta, su tutti Gigio Rosati».
Più nello specifico Rotelli spiega poi i punti di forza e debolezza della squadra: «Le nostre linee sono molto giovani provenendo in gran parte dalla under19. Ma con la velocità e tanta tanta voglia di lottare sapranno sopperire alle carenze di muscoli ed esperienza».
In tutto ciò sarà indispensabile l’aiuto di americani ed oriundo in campo come nel coaching. Per loro Rotelli ha solo parole di apprezzamento: «Difficilmente chi viene da noi è poco propenso all'impegno o all'integrazione. Ma devo dire che mai come quest’anno ho visto i cosiddetti stranieri mettersi a completa disposizione di squadra e staff per migliorare le cose ed aiutare i ragazzi a crescere e migliorarsi».
Rotelli sarà coadiuvato da uno staff di assistenti di tutto valore. A coordinare l’attacco ci sarà Giuseppe “Peppe” Alpini che si occuperà anche dei ricevitori, con Andrea Polenta all’Offensive Line e Stefano Serafini addetto alla preparazione dei running back. A capo della difesa ci sarà invece Stefano Paolucci, con Pippi Moscatelli alle linee e Simone Domenichetti incaricato di seguire i linebacker. Allo stesso Paolucci e all’americano Fellonte Misher sono invece affidati i defensive back. Special Team tutti in mano a Loris Aquinati che darà una mano anche in attacco per seguire l’offensive line.