U19, I DOLPHINS NON REGGONO L'URTO DEI MARINAI

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Pronostico rispettato a Firenze con i Seamen Milano che vincono per il secondo anno consecutivo la finale nazionale Under 19: lo Young Bowl. Stavolta a farne le spese sono stati i GLS Dolphins Ancona di coach Andrea Polenta che hanno tenuto testa agli avversari sino a metà del terzo quarto prima di cedere alla maggiore fisicità ed esperienza degli avversari.
Pronti via e le difese si fanno sentire dominando sugli attacchi opposti. Nulla di fatto sino a metà del secondo quarto. Succede che i Dolphins calciano un punt con Brancaccio, la palla la raccoglie il bravissimo Fiammenghi che ritorna il cuoio sulle 30 yds dei Dolphins. L’azione viziata da un fallo non ravvisato dagli arbitri rompe l’equilibrio dominante e permette ai Seamen di avvicinarsi alla linea di meta dorica. E da quella posizione è il qb Crosta a correre direttamente in touch down sfruttando dei blocchi al limite del regolamento. Inutili le proteste dei Dolphins. La trasformazione di Previtali porta le squadre negli spogliatoi sullo 0-7 per i milanesi.
Il terzo quarto riparte con un equilibrio immobile dettato da due grandi difese ma Milano non ci sta. Capisce che deve mettere la freccia perché rimanere così vicini ai Dolphins può essere pericoloso. Coach Mutti chiama un gioco trucco perfettamente eseguito dai suoi con Fiammenghi che lancia in profondità per Previtali solo soletto nel down field dorico. 0-14 con la trasformazione. Ancona subisce lo schiaffo e capisce che deve provare il tutto per tutto per rimanere aggrappata alla partita. Coach Aquinati comanda un attacco inusuale con una formazione Wing T. I Seamen vengono presi di sorpresa e subiscono le corse martellanti di Gatto e Brancaccio che portano la palla sulle 10 yards di Milano. Succede poi che la paura di segnare blocca i dorici che infilano due errori marchiani vanificando la possibilità di rientrare in gara. I Seamen sono spietati e vanno subito alla giugulare con una nuova ricezione di Previtali che vola in meta imbeccato da Crosta. 0-20.
Negli ultimi minuti Ancona gioca con la disperazione di chi sa che sta perdendo e Milano chiude la gara con una magia di Di Stefano che riceve e vola oltre la linea di meta dopo 55 yds di corsa in solitaria. Finisce quindi 0-27, forse un passivo troppo pesante per i ragazzi marchigiani che hanno pagato l’esperienza ed anche i tanti errori commessi per la tensione di giocare una finale scudetto di fronte a millecinquecento spettatori.
Ora una settimana di pausa prima di ripartire con la prima squadra per l’IFL 2018 e per riprendere il lavoro con i giovani perché ….domani è un altro giorno.