"DERBY DEL CUORE" PER COACH MOSCATELLI

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Poche ore al derby dell’Adriatico che, dopo 29 anni di lunga attesa, rivedrà opposti gli UTA Angels Pesaro ai Gls Dolphins Ancona. A dirla tutta la formazione pesarese è tornata nella massima divisione grazie alla sinergia con i Titans di Forlì, ma questo toglie ben poco al sapore speziato e piccante di questo match.
Tantissimi gli ex Dolphins in casacca UTA, sia in campo che sulla side line, chi per una sola stagione, chi invece ha scritto la storia dei dorici nelle stagioni dei quattro Superbowl e delle Coppe Campioni dei primi anni del 2000, a partire dal presidente Angels Francesco "Frank" Fabbri.
La proprietà transitiva vale anche per uno degli attuali allenatori Dolphins, che stasera vivrà un derby tutto suo: coach Pierluigi “Pippi” Moscatelli. La sua vita sportiva è patrimonio del football italiano. Nella ”Hall of Fame” tricolore Moscatelli è senza dubbio tra i primi cinque giocatori più forti di sempre, e non certo al quinto posto. Vincitore con la nazionale italiana degli Europei del 1983 e del 1987, ha avuto esperienze da protagonista in college americani e dettato legge in Italia con gli Angels di fine anni ’80, quella favolosa macchina che purtroppo perse due Superbowl consecutivi. Poi venne la crisi societaria dei cucinieri, Pippi si trasferì per una stagione ai Seamen Milano, tornò a Pesaro e poi, con la chiusura degli Angels, andò in casa Chiefs Ravenna. Nel 2001, dopo anni dedicati al basket, giocò una stagione con i Gls Dolphins di coach Luchena, l’anno del primo Superbowl degli anconetani.
Giocatore dal fisico possente, ha dominato nella sua era sia la linea di difesa che quella di attacco e, grazie alla sua indiscussa esperienza, fu richiamato nel 2010 dai rinati Angels Pesaro come head coach. Due estati fa venne annunciato il suo spostamento in casa Dolphins, dove è oramai una certezza come allenatore della linea di difesa.
“E’ il derby del cuore – Moscatelli non ha dubbi – per me sarà una partita altamente emotiva che metterà a confronto il mio passato con il mio presente.” Due anni fa il tuo trasferimento ad Ancona non fu proprio dei più sereni… “Ho la coscienza a posto – Pippi non ha dubbi – ho percepito la mancanza di fiducia nei miei confronti ed ho preso una decisione difficile ma che alla fine si è rivelata giusta. Ancona mi ha accettato e dato fiducia sin dalla prima stagione giovanile e lavorando con i Dolphins ritengo di essere maturato anche come allenatore.” Sassolini nella scarpa? “Nessuno – non ha dubbi – mi ritengo una persona chiara e schietta, da tempo ho chiarito il senso della mia scelta a chi dovevo ed ora spero di continuare a collaborare a lungo con i Gls Dolphins con i quali condivido lo sforzo in termini di promozione del football e di investimento nel settore giovanile”. Ancona e Pesaro si ritrovano una volta di più a dover competere contro realtà territoriali ben diverse. Città come Milano, Roma, Torino e Firenze hanno bacini di utenza incomparabili e competere contro team che possono contare su almeno dieci team satellite da cui attingere i giocatori più preparati è una sfida sempre più ardua. “Sia Angels che Dolphins hanno storicamente dovuto puntare sulla formazione interna di giocatori – continua Pippi – e questa è una condizione secondo me inderogabile. Spero che Pesaro riprenda a lavorare con intensità sulle giovanili per consolidare nelle Marche una cultura del football che possa portare visibilità al nostro meraviglioso sport”. Per anni, e ciclicamente, si è parlato di creare una un unico team marchigiano… “Condivido questa prospettiva – Moscatelli non ha dubbi – mantenere le due società che lavorino sul territorio regionale con le giovanili unendo le forze con una sola prima squadra competitiva penso possa essere vincente.” In campo domani anche i tanti giocatori pesaresi da te tecnicamente cresciuti: un messaggio? “Quando lavori con i giovani non puoi mentire, non puoi usare maschere. Ti guardano dentro e capiscono se vale la pena starti ad ascoltare o se è tempo perso. Loro mi conoscono bene – conclude – e mi aspetto che giochino una partita dura e solida. Perché questo è quello che ho chiesto anche ai miei Dolphins”.
Tutto è chiaro, per Pippi Moscatelli non sarà solo un derby del cuore ma anche dell’anima.
Calcio di inizio alle ore 14.30 allo Stadio di Via Respighi, ingresso gratuito, con diretta streaming sul canale YouTube dei Dolphins Ancona.