I dolphins all'esordio
Ancona – L’inizio di una nuova avventura è di per sé sinonimo di entusiasmo e grandi motivazioni. Tanto più se la sfida sportiva di una società “storica” nel suo settore si sposa con una causa sociale e coincide con il ritorno nella dorica.
Alla vigilia dell’esordio in campionato (sabato 21 alle ore 12.30, presso il campo sportivo “Paolinelli” adiacente la F.G.C.I. per assecondare le esigenze logistiche degli Elephants Catania) , i Dolphins hanno incontrato autorità e stampa nel corso di un vernissage svoltosi nella sala riunione del Coni alla presenza del presidente regionale Fabio Sturani. «Il vostro è uno sport vivo, vero – ha detto fra l’altro Sturani – e mi fa piacere che il football americano torni a giocare ad Ancona: mi auguro sia di buon auspicio per una partenza dai rinnovati stimoli e affinché possa essere punto di riferimento per i tanti giovani appassionati».
Dopo le quattro stagioni trascorse a Falconara, la società riapproda nel capoluogo grazie all’intermediazione svolta da Franco Brasili come assessore allo sport, un rientro «importantissimo perché è il cuore delle Marche, così come significativa è la presenza nelle scuole anconetane del fratello minore, il ´flag football`», ha detto Brasili. Attività che, al di là dell’affascinante aspetto agonistico, hanno il merito di promuovere i valori dell’autodisciplina e del rispetto dell’altro, nella vita e nello sport, come ha testimoniato Giampiero Papasodero: «oggi festeggio i 20 anni di gioco e devo dire che il football è stato un maestro di vita che mi ha allontanato da altre… tentazioni e mi ha fatto diventare uomo».
Il dirigente Andrea Miscia Di Benedetto, gli offence e defence coordinator Roberto Rotelli e Stefano Paolucci hanno espresso un ringraziamento al Coni e alle autorità tutte, sottolineando il prestigio del ritorno ad Ancona, l’obiettivo di centrare i play-off grazie anche al contributo e all’esperienza dei tre americani (Rocki Pentello, James Starks e Adam Persing) e le finalità benefiche. I Dolphins giocano letteralmente con il cuore, per sostenere l’A.M.A. (associazione malati Alzheimer onlus) e per Gloria e Sophia, due gemelle affette sin dalla nascita da tetraplegia che grazie anche all’interessamento del capitano dei Dolphins Andrea Di Benedetto sono state operate e oggi hanno una prospettiva di vita migliore.
Alla vigilia dell’esordio in campionato (sabato 21 alle ore 12.30, presso il campo sportivo “Paolinelli” adiacente la F.G.C.I. per assecondare le esigenze logistiche degli Elephants Catania) , i Dolphins hanno incontrato autorità e stampa nel corso di un vernissage svoltosi nella sala riunione del Coni alla presenza del presidente regionale Fabio Sturani. «Il vostro è uno sport vivo, vero – ha detto fra l’altro Sturani – e mi fa piacere che il football americano torni a giocare ad Ancona: mi auguro sia di buon auspicio per una partenza dai rinnovati stimoli e affinché possa essere punto di riferimento per i tanti giovani appassionati».
Dopo le quattro stagioni trascorse a Falconara, la società riapproda nel capoluogo grazie all’intermediazione svolta da Franco Brasili come assessore allo sport, un rientro «importantissimo perché è il cuore delle Marche, così come significativa è la presenza nelle scuole anconetane del fratello minore, il ´flag football`», ha detto Brasili. Attività che, al di là dell’affascinante aspetto agonistico, hanno il merito di promuovere i valori dell’autodisciplina e del rispetto dell’altro, nella vita e nello sport, come ha testimoniato Giampiero Papasodero: «oggi festeggio i 20 anni di gioco e devo dire che il football è stato un maestro di vita che mi ha allontanato da altre… tentazioni e mi ha fatto diventare uomo».
Il dirigente Andrea Miscia Di Benedetto, gli offence e defence coordinator Roberto Rotelli e Stefano Paolucci hanno espresso un ringraziamento al Coni e alle autorità tutte, sottolineando il prestigio del ritorno ad Ancona, l’obiettivo di centrare i play-off grazie anche al contributo e all’esperienza dei tre americani (Rocki Pentello, James Starks e Adam Persing) e le finalità benefiche. I Dolphins giocano letteralmente con il cuore, per sostenere l’A.M.A. (associazione malati Alzheimer onlus) e per Gloria e Sophia, due gemelle affette sin dalla nascita da tetraplegia che grazie anche all’interessamento del capitano dei Dolphins Andrea Di Benedetto sono state operate e oggi hanno una prospettiva di vita migliore.
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