Prima vittoria in trasferta
ANCONA – Vittoria alla “Dolphins”: la prima gioia esterna della stagione arriva nell’ultimo minuto di gioco, (54 secondi per la precisione), quando i dorici ribaltano il 28-26 per i Doves realizzando la segnatura con una magia firmata da Pentello e Ciasulli (28-32) e alzano poi una diga umana con Persing, D’Eramo e Papassodero nei 10’’ finali per proteggere il prezioso risultato
. Un successo al cardiopalma, ottenuto col timbro che caratterizza una squadra che possiede le risorse morali e fisiche per crederci ad oltranza, anche quando tutto sembra compromesso. Giocare nel “Doves Stadium” a domicilio di una formazione all’ultima spiaggia che si sapeva avrebbe interpretato la gara con grande intensità agonistica, era di per sé una sfida. I Dolphins, pur con una linea difensiva completamente ridisegnata a causa dei forfait di Aquinati e Rosati e con Domenichetti stoicamente in campo, l’hanno approcciata con l’atteggiamento giusto, buttando alle spalle i fantasmi dell’incolore prova di sei giorni prima con i Marines.
Nella prima metà, sono infatti i Dolphins a condurre, nel contesto di una gara che si è resa subito appassionante, tra due squadre sostanzialmente simili, parimenti motivate e trascinate dalle proprie stelle americane, vedi il runner ex Nfl Manderino che più volte ha messo in apprensione i dorici. La cronaca racconta che i Dolphins guadagnavano il riposo sul 14-20, per poi subire alla ripresa il ritorno dei Doves, capaci di issarsi fino al 28-20: i verdearancio avevano però il merito di non perdersi d’animo e di continuare a fare gioco, accorciando le distanze e conquistando il drive con cui hanno poi ammutolito il correttissimo tifo felsineo. Un successo “pesante” che aumenta la fiducia e condensa una serie di aspetti positivi: la classifica mantiene i Dolphins in scia play-off e identifica negli Hogs (avversari nel turno del 9 maggio) la squadra su cui fare la corsa. La mentalità si dimostra inoltre già da play-off, perché questa – al pari delle prossime – era una partita giocata con la pressione di non poter sbagliare, in cui i dorici potevano cadere in trappola ma hanno invece sfoderato lucidità e carattere, correggendo prontamente le imperfezioni emerse nell’incontro precedente con i Marines. Il week-end di riposo che attende la band di Luchena cade ora nel momento giusto: ci sono diversi acciacchi da assorbire e uno scorcio di calendario tostissimo da preparare.
Dolphins Ancona - Giants Bolzano Impianto sportivo Giuliani Torrette di Ancona
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