I dolphins nell'acquario contro i Marines
ANCONA – I Dolphins tornano a “casa”. Da domenica, in occasione dell’incontro con i Marines Lazio (ore 15.00 ingresso libero), la formazione verde-arancio si riappropria dello scenario “naturale”, quello in cui ha costruito la propria storia sportiva. «I Dolphins sono la sola franchigia in Italia ad avere ben 27 anni di attività ininterrotta e in questo quarto di secolo lo stadio Dorico di Ancona è stato testimone e protagonista delle nostre tappe più importanti – ricorda Gian Luigi Luchena
-; la prima finale scudetto nel ‘99 con la Under 21, le battaglie epiche con Frogs, Lions e Marines, semifinali da brivido con tribune piene di gente, i quattro Superbowl disputati tra il 2000 e il 2004 quando i Dolpinhs erano ai vertici del ranking europeo».
Dopo quattro stagioni di lontananza giocati in uno stadio bello e funzionale come il Rocchegiani di Falconara ma nel quale il senso di appartenenza era fatalmente minore, si apre dunque un nuovo ciclo, che coincide con le prospettive di crescita della squadra. «In questo momento – aggiunge il dirigente Andrea Miscia Di Benedetto – il nostro grazie va a chi ci permette di rientrare al Dorico, ma anche a chi ci ha accolto con grande ospitalità presso il centro Paolinelli nella fase di preparazione e nella prima parte del campionato: alla polisportiva Giampaoli nelle persone dei dirigenti Bugari e Trapanese e al presidente del Piano San Lazzaro Calcio Andrea Marinelli». I Dolphins e il Dorico: un “sogno” della società, un obiettivo raggiunto da Franco Brasili, il cui assessorato allo sport si era preso l’impegno nel settembre scorso. «Ancona recupera la sua squadra di football americano, una delle più titolate in Italia: credo sia un segnale importante – dice Brasili – così come lo è l’attività promozionale svolta nelle scuole con il flag football».
Dolphins Ancona - Giants Bolzano Impianto sportivo Giuliani Torrette di Ancona
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